
Al cospetto del Rugby Bergamo, che l'anno passato militava nel girone elite di serie C, i ragazzi di Magoga apparivano timorosi e privi di combattività. Le lacune maggiore emergevano nell'esecuzione dei placcaggi, fra le note liete la buona pressione esercitata ed una maggiore disciplina mostrata in occasione delle ruck. I giallorossi, dotati di un pack pesante ed organizzato, dominavano in mischia ordinata, praticavano un possesso palla di qualità e segnavano cinque mete. C'è da evidenziare che la compagine tradatese accusava defezioni importanti fra i primi otto uomini dello schieramento, se Magoga avesse potuto schierare anche Zuppati, Rostirolla e Ciro Barracca il confronto sarebbe stato certamente più equilibrato. Nelle battute conclusive dell'incontro, come se non bastasse, capitan Bagatin riceveva un colpo al costato ed era costretto a lasciare il campo.

La trasferta nella Città dei Mille lascia alcune certezze all'Amatori Tradate: il gruppo è compatto ed ha dimostrato di saper mutare l'approccio all'impegno agonistico, per disputare un campionato di buon livello occorre tenere il campo con orgoglio, grinta e determinazione.